Natura, Indagine, Scienza

La Natura è affascinante e la Scienza può essere un utile strumento che permette all’uomo di scoprirla. Citando alcuni passi del libro “L’Aggressività” di Konrad Lorenz, leggiamo:

<<…Ma ogni domanda alla quale si possa dare una risposta ragionevole è lecita, ed è inammissibile che il valore e la bellezza di qualsiasi avvenimento naturale possano venir pregiudicati a volersi rendere conto del perché questo sia fatto così e non altrimenti.
L’attitudine dello scienziato non può venir meglio espressa che in questa succinta formula di Willam Beebe: “L’essenza delle cose val certamente un’ indagine; ma è il loro perché a dar valore alla vita“.
L’arcobaleno non è diventato né meno commovente né meno bello perché abbiamo imparato a capire le leggi di rifrazione della luce […] 
Ma fra il vedere e il poter dimostrare una differenza ci corre, quella che cioè divide l’ arte dalla scienza.>>. 
Rainbow

La Scienza è però uno strumento potente che può anche diventare diventare pericoloso nelle mani dell’uomo:

<<..L’aggressione intra-specifica degli animali consegue ben difficilmente esiti mortali. I rappresentanti di una stessa specie (il fenomeno riguarda in modo particolare i vertebrati) combattono tra loro per la gerarchia, il territorio o la femmina. In generale, tuttavia, questi conflitti presentano una caratteristica davvero stupefacente, e che ne limita enormemente la pericolosità, sono, cioè, “ritualizzati”. Un comportamento aggressivo “ritualizzato” è formato da un insieme di elementi abbastanza stereotipati e convenzionalizzati, come grida, esibizioni di parti corporee a effetto terrifico, movimenti alterni di avvicinamento, fuga, accerchiamento, atteggiamenti di minaccia o di resa incondizionata; ben difficilmente le armi micidiali dei contendenti, zanne, artigli, corna ecc. sono impiegate per uccidere… Sembra che parallelamente al formarsi di strutture morfologiche ad alto potenziale offensivo, come per l’appunto, le zanne e gli artigli, siano comparse nell’evoluzione delle inibizioni che ne “regolamentano” l’uso… Queste inibizioni hanno, quindi, un valore enorme per la conservazione della specie. Nell’uomo le cose sono andate ben diversamente. Le sue guerre sono caratterizzate da un processo di progressiva “deritualizzazione” e quindi da uno spaventevole aumento di pericolosità… Le armi dell’uomo sono un prodotto tecnologico, un oggetto realizzato sul ritmo del tempo storico, enormemente accelerato rispetto al tempo evolutivo. Noi siamo, nell’impiego delle armi, degli animali quasi totalmente “disinibiti” a livello istintuale.

[…] Si rinfaccia oggi molto spesso alla scienza di aver richiamato terribili pericoli sull’umanità, avendole dato troppo potere sulla natura… La minaccia che pesa sull’umanità attuale non è tanto la sua potenza nel governare fenomeni naturali quanto la sua impotenza nel dirigere ragionevolmente processi sociali>>.

Il libro è stato pubblicato nel 1963, ma direi che queste riflessioni possono essere tutt’ora valide per la realtà dei giorni nostri.Come si evolverà il nostro progresso? Saremo in grado di utilizzare correttamente la Scienza e di non farci sopraffare dalle nostre stesse armi, apprezzando ed usando al meglio quello che la Natura ci ha dato?

Dog VS Cat

Cane e Gatto a confronto

“Il rapporto tra uomo e gatto è stato assai diverso da quello tra uomo e cane. Gatto e cane hanno mantenuto molti aspetti della loro vita selvatica. In natura il primo è solitamente un cacciatore solitario, e per lo più è attivo di notte. Il secondo allo stato libero è un animale sociale, lavora in gruppo ed è attivo tra l’alba e il tramonto. Il suo bisogno di socializzazione è tale che senza un padrone o una famiglia sembra infelice, quasi perduto. Un cane, se si sente solo e ha voglia di stare in compagnia o di giocare, è capace di intromettersi nelle attività di un umano. I gatti, al contrario, spesso durante il giorno non si fanno vedere, e sembra che si facciano vivi solo alla sera, specialmente  se è quella l’ora in cui si dà loro mangiare. Può capitare che un gatto interagisca o giochi con un essere umano, ma il suo interesse è limitato. Di solito dopo qualche minuto abbandona il gioco e se ne va. Il cane invece si impegna (per esempio a riportare una palla) anche per delle ore, e normalmente è l’uomo il primo a voler smettere. Anche quei comportamenti che noi interpretiamo come segni di affetto o socievolezza felina, quali l’abitudine di strofinarsi contro le gambe del padrone, non sono fatti con l’intenzione di socializzare. I gatti hanno alcune ghiandole odorifere particolari, localizzate presso le tempie, l’apertura della bocca e la base della coda. Una parte del loro rituale di pulizia consiste nello spargere questi odori su tutto il corpo. Quando il gatto si strofina contro la nostra gamba ci sta segnando con il suo odore, come a dichiarare che facciamo parte del suo territorio e dei suoi possedimenti”. – Tratto da “Cani e Padroni” di Stanley Coren

 Un po’ di Humor 😀

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…Tornando “seri”, riflettiamo:

Dopo aver letto la citazione scritta sopra, direi: “A ognuno il suo COMPORTAMENTO!” … Siamo abituati a vedere cane e gatto come i nostri animali domestici che fanno parte della vita di tutti i giorni di molte persone, senza magari pensare però che in passato queste specie hanno invece avuto sviluppi ed esistenze diverse spesso determinanti su quelle che sono oggi le loro caratteristiche sia fisiologiche che comportamentali.

Leggendo questo confronto diretto quindi può essere utile riflettere sul fatto che ogni animale ha caratteristiche comportamentali diverse, a volte simili a volte contrapposte.

È perciò importante quando ci si relaziona con gli animali, conoscere quelle che sono le caratteristiche proprie della specie: Etologia e Psicologia Comparata possono aiutare in questo. Mettere a confronto specie diverse può essere interessante per  conoscere maggiormente i nostri amici animali, capire quelle che sono le dinamiche dei loro comportamenti…

A questo proposito si possono considerare le 4 domande del famoso etologo Niko Tinbergen:

1) Qual è la CAUSA di un certo comportamento? Da quali FATTORI è stato CAUSATO?

2) Qual è la FUNZIONE di un comportamento? (Significato FUNZIONALE, ADATTATIVO o “di sopravvivenza”)

3) Come si è SVILUPPATO/ cambiato nel corso della vita di un individuo? (ONTOGENESI)

4) Come si è EVOLUTO nel corso della vita degli individui di una certa specie? (FILOGENESI)

Se vogliamo conoscere e comprendere meglio gli animali è importante prestare attenzione a quelle che sono le caratteristiche proprie di ognuno, sia a livello di individuo che di specie.

Possiamo chiederci in generale: ”Perché fanno così?”

…Parola chiave quindi: OSSERVARE! 😉

By Sara Maffi