23/11/2014 Giornata Cinofila

23/11/2014 Giornata Cinofila coi Welsh Corgi Pembroke dell’Allevamento De Il Larice Bianco

Domenica 23 novembre 2014 ho avuto il piacere e l’opportunità di partecipare a una interessante Giornata Cinofila tenuta dall’Educatore e Consulente Cinofilo Franco Pinna in compagnia dei Welsh Corgi Pembroke dell’ Allevamento De Il Larice Bianco, l’ allevatrice Francesca Bertazzo e i rispettivi proprietari dei cani presenti.

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È stata una giornata ricca di tante attività sia a livello pratico che teorico riguardo il mondo cinofilo. Utile per capire quanto è importante la comunicazione per poter stabilire al meglio corrette relazioni nel rapporto tra uomo e animali, i nostri cani in questo caso, ma anche nei rapporti tra noi umani.

Comunicazione intesa nel senso più ampio del termine: comunicazione non solo verbale (ossia il linguaggio, che è uno dei canali più usati dall’uomo) ma anche comunicazione a livello dei gesti, delle espressioni, delle sensazioni e delle emozioni. È importante capire e ascoltare l’altro quando si vuole comunicare con lui, che sia un altro animale umano o un altro animale di altra specie, quali sono i nostri cani.

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231114-CinofiliaCorgi (2)Cercare di capirlo e ascoltarlo su tutti i fronti: come si pone con noi a livello gestuale, espressivo ed emotivo.

In questo modo si possono porre le basi per poter stabilire un rapporto di empatia con lui, si può iniziare a capire cosa ognuno prova, quali sono le sue emozioni, cosa ci vuole “dire” e cosa ha bisogno da noi e noi da lui.

In questo modo saremo in grado di creare rapporti corretti che ci permettono di relazionarci nel migliore dei modi sia tra noi umani che tra noi e i nostri cani.

Cane e uomo sono infatti entrambi animali sociali, che da millenni ormai vivono e si sono evoluti sempre più a stretto contatto tra loro.

La comunicazione tra individui sia a livello inter-specifico che intra-specifico è un elemento fondamentale per la vita di società, per questo è importante conoscere e cercare di comprendere quali possono essere i  modi migliori e i comportamenti da usare quando ci relazioniamo con gli altri, a quali elementi è importante porre attenzione e quali aspetti considerare.

È stata per me una giornata importante che mi ha permesso di conoscere nuove persone, stare a contatto con gli altri, umani e animali, condividere emozioni, pensieri, idee, esperienze. Un’occasione per riflettere sull’importanza dell’interazione, del contatto e del rapporto con gli altri; l’importanza di stare con gli altri e di vivere al meglio i nostri rapporti, per conoscere meglio gli altri ma anche e soprattutto noi stessi.

Grazie a tutti i presenti che hanno partecipato e condiviso con me questi momenti, alla prossima! :)

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By Sara Maffi

Riferimenti e Contatti:

http://francopinna1970.spaces.live.com

http://www.illaricebianco.it

https://www.facebook.com/sara.maffi88

UN PET IN FAMIGLIA

“Manuale del perfetto proprietario”

http://t.co/C9SOph663O

Chi vorrebbe un manuale così?

Un po’ come pensare a un “Manuale del perfetto genitore”…Sarebbe utile?

Magari in tanti nei momenti di crisi, nei casi di “aiuto, e ora cosa faccio?”, si sono trovati a pensare: “magari esistesse un “Manuale d’istruzioni” !

Il fatto è però che in questi ambiti penso non esistano (e per fortuna forse, mi viene da dire) delle regole giuste o sbagliate a priori.

Ci possono essere indicazioni generiche, consigli, informazioni ma non credo sia possibile avere un prontuario a portata di mano che ci dica come agire di volta in volta: che brutto sarebbe poi!

“Il mondo è bello perché è vario”, no? Dice un comune proverbio.

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Quando prendiamo la decisione di far entrare nella nostra vita un altro animale, dobbiamo però essere consapevoli che ci prendiamo la responsabilità di andare ad influenzare la vita di un essere vivente che come noi è unico e prova sentimenti ed emozioni proprie. All’interno delle diverse specie animali ci sono delle caratteristiche tipiche che le contraddistinguono, comportamenti specifici (i cosiddetti “etogrammi”) e bisogni particolari.

Un buon proprietario dev’ esser consapevole dei bisogni, delle esigenze e delle caratteristiche del cane o gatto che andrà ad adottare per poter garantire al meglio il benessere del suo nuovo amico e stabilire così un corretto rapporto con esso.

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Non basterà garantirgli una buona accoglienza all’arrivo; dal momento in cui il nostro beniamino entra nella nostre vite, ci influenzeremo a vicenda e il legame si evolverà continuamente nel tempo. Dobbiamo garantirgli una corretta alimentazione, mettergli a disposizione un ambiente confortevole con spazi adeguati in cui vivere, permettergli di esprimere quelli che sono i comportamenti specifici della sua specie, prestargli le necessarie cure a livello veterinario ecc.

Possiamo in caso di bisogno rivolgerci a figure professionali apposite: veterinari, educatori, esperti di comportamento, specialisti a livello di alimentazione e così via, stando attenti nella scelta e consultandoci nel caso con persone di fiducia.

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“Un Pet è per sempre” direi… Stabiliremo e costruiremo con lui un legame che, se ben gestito, ci regalerà tante belle esperienze ed emozioni, sia nei momenti positivi che in quelli brutti della vita.

Credo che gli animali possano essere davvero una ricchezza, sta a noi a far si che possano esserlo nel migliore dei modi.

Dott.ssa Sara Maffi
Laureata in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali
Specializzata in Interazione Uomo-Animale

“Gli manca solo la parola…?”

“Gli manca solo la parola…” diciamo spesso riferendoci agli animali, ma è del tutto vero? Dipende in che senso lo intendiamo e possiamo trarre un buono spunto di riflessione leggendo questo estratto dal libro“L’anello di Re Salomone” di Konrad Lorenz.

“Gli animali non possiedono un linguaggio nel vero senso della parola, ma ogni individuo appartenente alle specie superiori, e soprattutto alle specie che vivono in società, possiede fin dalla nascita tutto un codice di segnali e di movimenti espressivi. E innata è tanto la capacità di emettere tali segnali quanto quella di “interpretarli correttamente”, cioè di rispondervi in modo coerente e propizio alla conservazione della specie… …il misterioso apparato trasmittente e ricevente che provvede alla comunicazione inconscia di sentimenti e affetti è molto antico, assai più antico della specie umana, e certamente esso si è andato atrofizzando con l’evolversi del nostro linguaggio verbale. L’uomo non ha bisogno di minimi movimenti che ne svelino le intenzioni per comunicare i suoi umori del momento, perchè può esprimerli con le parole. Gli animali superiori che vivono in società hanno per la comunicazione degli stati d’animo un apparato sia trasmittente sia ricevente assai più elaborato e specializzato di noi uomini, e tutti i suoni coi quali gli animali sono soliti esprimersi, non sono comparabili al nostro linguaggio verbale. Gli animali hanno un apparato trasmittente assai più efficace di quello dell’uomo, e lo stesso si può dire dell’apparato ricevente, che non solo è in grado di distinguere selettivamente un gran numero di segnali, ma anche di captare una energia trasmittente assai inferiore alla nostra. Gli animali sono capaci di cogliere e di interpretare correttamente un numero incredibile di segnali minimi che per l’uomo sono del tutto impercettibili. L’enorme sensibilità di certi animali che colgono movimenti espressivi quasi impercettibili, come ad esempio del cane che percepisce i sentimenti amichevoli o ostili del suo padrone verso un’altra persona, è una cosa veramente straordinaria, e non è quindi strano che l’osservatore ingenuo, portato ad antropomorfizzare, creda che una creatura, capace “perfino” di indovinare dei pensieri così intimi e inespressi, debba a “maggior ragione” comprendere ogni singola parola del suo padrone. A questo proposito si dimentica però che negli animali sociali la capacità di comprendere anche i più lievi movimenti espressivi è così enormemente sviluppata proprio perchè essi non comprendono la parola, proprio perchè non sono in grado di parlare. Tuttavia, un cane che vuole indurvi ad aprire la porta o il rubinetto cerca coscientemente e volontariamente di influenzare il suo amico uomo…il suo comportamento è frutto di apprendimento e dettato da una vera comprensione della situazione in cui si trova. Ogni singolo cane ha metodi diversi per farsi capire dal suo padrone, e anche lo stesso cane per raggiungere questo scopo adotterà sistemi diversi secondo le varie situazioni”. Tratto da “L’anello di Re Salomone” di Konrad Lorenz.

Dopo aver letto questo testo quindi possiamo dire che “la parola” nel senso stretto del termine manca davvero agli animali, essi non possiedono il nostro linguaggio verbale. Tuttavia le specie superiori, e in particolare gli animali sociali, hanno anch’essi i loro sistemi di comunicazione che per certi aspetti possono essere più sviluppati di quelli dell’uomo: sono ad esempio capaci di cogliere e interpretare minimi segnali (espressioni, movimenti, gesti…) che l’uomo non è in grado di percepire.

Gli animali sono quindi in grado di comunicare con noi, anche loro “ci studiano”, cercano di capirci e interpretarci ottenendo spesso risultati che ci sorprendono.

Anche loro  ci osservano e spesso sono in grado di “dirigere” e “manipolare” i nostri comportamenti.

…Come si può dar torto al famoso Bracchetto Snoopy quando ritiene che è lui ad avere addestrato il suo amico Charlie Brown? :)

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