PAURA, ANSIA E STRESS

Paura, ansia e stress sono termini che ci troviamo ad usare nel quotidiano sia in riferimento a noi umani che negli altri animali.

In particolare, come potrete vedere nel corso dell’articolo e come spiegherò alla fine, la decisione di trattare proprio in questo periodo e in questi giorni dell’anno questi temi non è fatta a caso.

Per la complessità degli argomenti immagino risulterà piuttosto lungo e impegnativo per chi non ha ancora avuto modo di approfondire queste tematiche così importanti e complicate. Proverò a semplificare per quanto possibile. Buona lettura 😉

Iniziamo col dire che: paura, ansia e stress sono delle risposte adattative essenziali per la sopravvivenza degli organismi. Sono presenti come detto, sia in noi umani che negli altri animali. Vanno però distinti tra loro in quanto ognuno rappresenta condizioni e stati ben definiti.

La paura è considerata un’emozione primaria e fondamentale (Darwin, 1872; Ekman, 1999) che induce una risposta adattativa che consente all’individuo (umano e non umano) di evitare situazioni e attività che potrebbero essere pericolose. La risposta emotiva (che può o no implicare una componente cognitiva) ha inizio quando l’animale percepisce uno stimolo che riconosce come pericoloso, o interpreta come potenzialmente pericoloso, e dà avvio a una risposta correlata allo stress e a un’appropriata attività motoria.

L’ansia invece va distinta dalla paura, è generalmente descritta come uno stato “psicologico, fisiologico e comportamentale indotto negli uomini e negli altri animali da una minaccia al loro benessere o alla loro sopravvivenza, che può essere sia attuale o potenziale” (Steimer, 2002). È una risposta emotiva a uno stimolo che presagisce una situazione potenzialmente pericolosa o imprevedibile. In questo caso l’animale non si trova necessariamente già di fronte al potenziale stimolo di pericolo ma piuttosto anticipa una conseguenza negativa.

Dalla paura e dall’ansia deriva però una comune risposta correlata allo stress derivato da una reale o prevista minaccia (Casey, 2004).

Parlando di stress entrano invece in gioco i termini “risposta allo stress” e “stressors” (o eventi stressanti).

La risposta allo stress è un meccanismo normale e altamente adattativo nell’uomo e negli altri animali, importante per la sopravvivenza. Dà avvio a cambiamenti che forniscono all’individuo le risorse necessarie o per un’immediata attività scheletrica, ottimizzando lo stato di vigilanza e la reattività (Weipkema e Koolhaas, 1992), o per far fronte a un evento interno, come la risposta del sistema immunitario a una sfida interna (Ader e Cohen, 1993).

Il termine “stressor” indica invece un evento o situazione che ha un impatto acuto o cronico su un individuo e che provoca una risposta neuroendocrina allo stress.

Nell’uso quotidiano, il termine “stress” è utilizzato sia in riferimento alla risposta fisiologica descritta da Selye (1956) sia per definire un evento o una situazione che causa un impatto cronico e negativo sul comportamento, sulla salute, sul benessere (Casey, 2004). 

paura,ansia,stress  (1)

MECCANISMI DELLO STRESS

Tutti gli organismi cercano di mantenere in condizioni stabili l’ambiente interno per far sì che funzioni al meglio, per far questo usano una serie di meccanismi fisiologici: questo processo prende il nome di omeostasi.

Le variabili fisiche, chimiche o biologiche dell’ambiente esterno continuano a perturbare e influenzare questo sistema. I cambiamenti avversi percepiti dal soggetto riguardano stimoli stressanti o stressors. L’organismo tiene continuamente informato il sistema nervoso riguardo al suo stato in relazione all’ambiente esterno. Il cervello elabora queste informazioni e mette in atto risposte appropriate per mantenere l’omeostasi (Johnson et al., 1992).

Gli stimoli stressanti danno luogo a diverse risposte adattative da parte del corpo, che servono per mantenere stabili le funzioni dell’organismo quando si trova in circostanze e condizioni non ottimali (Gabry et al., 2002).

Lo stress è la condizione in cui il cervello interpreta il carico di stressors troppo eccessivo e risponde così in modo generalizzato.

Gli stimoli stressanti possono essere fisiologici, biologici o fisici.

Nell’ambito di stimoli intensi e paurosi le risposte cognitive, fisiologiche ed emotive lavorano insieme per migliorare le possibilità di sopravvivenza. L’attenzione è tutta incentrata sullo stimolo pericoloso e le funzioni del sistema autonomo mettono l’organismo pronto per l’attacco o la fuga.

Gli effetti comportamentali della risposta allo stress includono un aumento di sensibilità, consapevolezza, cognizione, euforia e analgesia.

Gli adattamenti fisiologici riguardano l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), l’aumento del tono cardiovascolare, della frequenza respiratoria e del metabolismo.

C’è poi una generale diminuzione di quelle attività e funzioni che possono compromettere l’efficacia delle risposte messe in atto per affrontare e superare il pericolo (esempi di queste attività: il sonno, l’alimentazione, la crescita e la riproduzione).

Questa condizione è stata ben descritta e definita da Selye (1976) come GAS ossia Sindrome Generale d’Adattamento ed è convenzionalmente conosciuta come “risposta allo stress”.

Gli individui differiscono nella capacità di sopportare il carico allostatico e l’intensità delle sue risposte a stress acuto o cronico.

Nonostante la risposta allo stress è essenziale per la sopravvivenza, quando diventa esagerata o incontrollata può essere però essa stessa causa di danni (Rhodes et al., 2009).

paura,ansia,stress  (2)Risposta fisiologica allo stress (www.yogatradizione.it/biologia)

SINDROME GENERALE D’ADATTAMENTO (GAS)

Hans Selye ha goduto di molto credito nel ventesimo secolo per avere reso popolare il concetto di Stress nella letteratura medica e scientifica. Nel 1936 Selye ha introdotto la sua nozione di stress definendola come una “risposta aspecifica dell’organismo a ogni richiesta posta a esso”. Ha inoltre avanzato il concetto di una risposta allo stress che si sviluppa secondo determinate fasi, arrivando così a parlare di GAS ossia Sindrome Generale d’Adattamento.

Quando un animale o l’uomo è esposto a uno stressor, ha inizio rapidamente la fase d’allarme. Questa fase viene a sua volta distinta in due fasi: shock e contro-shock. Gli effetti perturbatori dello stressor sono resi evidenti dai repentini cambiamenti che si hanno nel processo omeostatico: si modificano i processi regolatori che controllano la pressione  sanguigna, i livelli di glucosio circolante, il bilancio elettrolitico, la distribuzione del flusso  sanguigno, la permeabilità delle membrane. Queste immediate risposte di shock allo stressor sono in parte contro bilanciate dalle risposte di contro-shock della corteccia surrenale, attraverso il rilascio di corticosteroidi, e dal midollo surrenale, attraverso il rilascio di epinefrina.

Se lo stimolo stressante persiste oltre un periodo prolungato, ha inizio la seconda fase della Sindrome Generale d’Adattamento: la fase di resistenza. Durante questa seconda fase, l’organismo acquista un maggior adattamento agli effetti di questi imprevisti che si trova ad affrontare ma diventa più suscettibile agli effetti dannosi di altre sfide omeostatiche. In questa fase Selye ritiene che la corteccia surrenale svolga un ruolo chiave attraverso un rilascio bilanciato di ormoni steroidi “sintossici” e “catatossici”. Gli ormoni glucocorticoidi sintossici inibiscono le risposte infiammatorie, mentre gli ormoni catatossici promuovono il processo infiammatorio contro i patogeni.

A un certo punto, se lo stimolo stressante continua e aumenta d’intensità, l’organismo entra nella terza e ultima fase della Sindrome, la fase di esaurimento. Selye ha suggerito che l’inizio di questa terza fase è innescato dall’esaurimento delle riserve di energia. L’esaurimento di quest’energia è seguito da un aumento dell’attività dell’asse ipotalamo-ipofisi- adrenocorticale e dall’inizio di cambiamenti pato-fisiologici a livello del sistema immunitario e del tratto gastrointestinale, che possono condurre fino alla morte dell’organismo.

Quando lo stress si prolunga per anni, infatti, l’organismo diventa sempre più suscettibile agli agenti infettivi e si hanno ulcere nel tratto gastrointestinale, tutti questi effetti deleteri della fase d’esaurimento a lungo andare possono quindi portare alla morte (McCarty e Pacak, 2007).

…PER CONCLUDERE: 

Come possiamo vedere quindi tutti questi stati, meccanismi ed eventi descritti fanno parte della vita di tutti gli esseri viventi e sono tutti molto importanti per regolare la sopravvivenza degli organismi. 

Come si può notare ci sono poi diverse e tante variabili coinvolte in tutto ciò e spesso le differenze dipendono da individuo a individuo.

La paura, l’ ansia e lo stress aiutano l’organismo ad affrontare gli eventi con cui si trova a che fare nel corso dell’esistenza.

Abbiamo visto però che, quando questi stati diventano prolungati nel tempo, tutti questi meccanismi possono avere invece conseguenze anche deleterie nel caso in cui gli organismi non riescano a far fronte alle avversità.

Come si può notare tutte queste tematiche e meccanismi, oltre ad essere molto importanti, sono anche molto complessi e difficili da spiegare e trattare. Molti studi e ricerche sono poi ancora in atto per capire sempre meglio il funzionamento degli organismi viventi.

La decisione di affrontare in questo articolo questa tematica cosí complessa proprio in questo periodo di feste, come dicevo all’inizio, non è stata fatta a caso e forse ora capirete maggiormente anche voi lettori il motivo 😉

La fine dell’anno infatti si avvicina e in molte città, ahimè, si sentono già colpi, spari e botti per i festeggiamenti del nuovo anno e così molti proprietari di animali domestici purtroppo si stanno già trovando ad affrontare i problemi che da essi derivano.

Questi rumori cosí forti, improvvisi e inaspettati infatti sono spesso esempi di eventi paurosi e stressanti per molti dei nostri animali, spesso anche per noi in realtà, che portano a una serie di eventi negativi. Causano poi stati di ansia in quanto spesso non ce li si aspetta. Inoltre i nostri animali nemmeno sanno di che si tratta e li percepiscono con intensità maggiori rispetto a noi.

Tutto ciò porta quindi stress e negatività e le feste invece che essere momento di semplice svago e relax diventano motivo di incubo per cose che, a mio parere, possono benissimo essere evitate o perlomeno fatte con un certo criterio, limitate magari nel momento della festa e non buttate a caso per dare sfogo a chissà cosa.

Speriamo quindi di saperci regolare nei festeggiamenti…

Auguro a tutti gli animali umani e non umani una felice fine dell’anno e un buon inizio…si spera con un po’ di calma e serenità :)

Sara e Biscotto ringraziano tutti i lettori che ci hanno seguiti in questi primi mesi di esperienza di questo blog e vi aspettano sempre più numerosi per il nuovo anno :)

Tanti saluti a tutti!

Woof woof da Biscotto 😉

paura,ansia,stress  (3)https://consultambientepsg.wordpress.com/2013/12/21/capodanno-2014-dire-no-ai-botti-e-un-segno-di-civilta/

Dott.ssa Sara Maffi

Laureata in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali

Specializzata in Interazione Uomo-Animale

BIBLIOGRAFIA

Tesi di Laurea: Sara Maffi, (2014), “La termografia come potenziale strumento per valutare lo stress nel cane (Canis familiaris): uno studio pilota durante la visita veterinaria”, Relatore: Dott.ssa Clara Palestrini, Correlatore: Prof.ssa Emanuela Prato-Previde, Facoltà di Veterinaria, Università degli Studi di Milano.

Ader R., Cohen N., (1993), Psychoneuroirnmunology: conditioning and stress, Annual Review of Psychology, 44, pp. 53-85.

Casey R., (2003), Fear and stress, In: Horwitz, D.,Mills D., Heath S. (Eds.), BSAVA Manual of Canine and Feline Behavioural Medicine, BSAVA, Gloucester, pp. 144–153.

Casey R., (2004), Paura e stress., In: Horowitz D.F., Mills D.S., Health S., (eds): “Terapia Comportamentale del cane e del gatto”, UTET, Torino, 177-188.

Darwin C., (1872), The expression of the emotions in man and animals, London, Murray.

Ekman P., (1999), “Basic Emotions”, in Dalgleish, T; Power, M, Handbook of Cognition and Emotion, Sussex, UK: John Wiley & Sons.

Gabry K.E., Gold P.W., and Chrousos G.P., (2002), Hypothalamic–pituitary–adrenal axis: Introduction to physiology and pathophysiology. In: Pfaff D (ed.) Hormones, Brain, and Behavior, vol. 4, pp. 841–866. New York: Academic Press.

Johnson E.O., Kamilaris T.C., Chrousos G.P., and Gold P.W., (1992), Mechanisms of stress: A dynamic overview of hormonal and behavioral homeostasis, Neuroscience and Biobehavioral Reviews 16: 115–130.

McCarty R., Pacak K., (2007), Alarm Phase and General Adaptation Syndrome, Elsevier Inc., Vanderbilt University, Nashville, TN, USA, National Institutes of Health, Atlantic GA, USA, reproduction from the previous edition, volume 1, pp 126–130, 2000.

Rhodes M.E., McKlveen J. M., Ripepi D.R. and Gentile N.E., (2009), Hypothalamic–Pituitary–Adrenal Cortical Axis, Elsevier Inc., Saint Vincent College, Latrobe, PA, USA.

Selye H., (1936), A syndrome produced by diverse nocuous agents. Nature 138: 32.

Selye H., (1976), Forty years of stress research: Principal remaining problems and misconceptions. Canadian Medical Association Journal 115: 53–56.

Steimer T., (2002), The biology of fear-and anxiety-related behaviors, Dialogues in clinical neuroscience, 4(3), 231.

Weipkema P.R., Koolhaas, J.M., (1992), The emotional brain, Animal Welfare, 1, pp. 13-18.

 

BAU NATALE al Bau Villaggio Natalizio a MILANO

Buongiorno a tutti lettori,

Come state? Sentite anche voi aria di festività come me e Biscotto? :)

Dicembre è arrivato e Natale è alle porte ormai! :)

le città si colorano di luci e addobbi a festa e le vacanze natalizie si avvicinano… eventi, feste, fiere e mercatini a tema non mancheranno di certo…

E i nostri amici a quattrozampe cosa penseranno di tutto ciò? Chi lo sa! Di certo però sarebbero felici di poter trascorrere questi momenti con noi, condividere le occasioni di festa e aggregazione in nostra compagnia passando momenti di gioia e relax! :)

Allora perché non organizzare anche qualcosa dedicata a loro?

Io e Biscotto abbiamo già trovato una bella iniziativa!

Leggete un po’ qui e scoprite a che bell’evento siamo stati invitati a prender parte tramite gli amici di Mylandog!

BauNatale.MYLANDOG
Ebbene sì! Avete capito bene! :)

Si tratta di un vero e proprio Villaggio Bau Natalizio a Milano, presso la bella Cascina Bellaria situata vicino al grande Parco di Trenno.

Un evento dedicato ad amici sia a due che a quattrozampe.

Quale miglior occasione quindi per poter dar il via a questa stagione natalizia in compagnia dei nostri amici pelosi !? :)

Per maggiori dettagli, informazioni, riferimenti e contatti, potete cliccare sui seguenti link:

Sito web dell’associazione: http://www.mylandog.it/ ;

Pagina facebook dell’associazione: https://www.facebook.com/mylandog ;

Pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/725755527520676/ ;

Come vi dicevo io e Biscotto saremo presenti e avremo un compito speciale!

Leggete un po’ quest’altra bella idea Bau Natalizia! 😉

MylanLogoBauNATALEChe ne dite? Siete curiosi adesso? :) Vedo già i vostri amici pelosi che scodinzolano! 😉

Non potete farvi scappare questa bella occasione ora!

…E allora, all’opera!  Iniziate a prender carta e penna e scrivete le vostre Bau letterine!

Io e Biscotto vi aspettiamo!! :)

Tanti Bau saluti a tutti cari lettori …non vedo l’ora di quando toccherà a me leggere voi poi… vi aspetto in tanti! 😉

Qua La Zampa! Woof Woof!

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